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Leggi Cose dell'Istria di Paolo Crippa. Il dramma dell'esodo visto e vissuto attraverso gli occhi di un sacerdote. Cose dell'Istria è una storia d'amore. È la storia d'amore di un uomo per una terra meravigliosa, d'amore per i suoi nipoti, d'amore per quella che considerava la sua gente. Sono abituato a scrivere di Storia Militare, non sono una penna letteraria e quindi per me scrivere di questa meravigliosa avventura è stata una sfida, alla quale non mi volevo però sottrarre, perché sono fermamente convito che sia compito di noi, che discendiamo dalla grande famiglia deli Esuli, di perpetrare il ricordo e la memoria degli Italiani d'Istria e Dalmazia, senza retorica, senza livore, senza giudizi, tenendoci lontani dalla politica e dalle strumentalizzazioni, fedeli solo a ciò che è successo. E i diari di don Paolo Zecchin sono senzaltro uno strumento importante per aiutarci a vedere e comprendere lIstria, gli Istriani e la Storia del passato relativamente recente. Insieme a questo lascito di memorie, ci ha dato una lezione di vita, che ci insegna a non arrenderci mai, che ci insegna ad affrontare la vita, gli ostacoli, le difficoltà con il coraggio che ebbe proprio lui. Cose dellIstria è anche una frase con cui don Paolo contrassegnò una cartelletta di robusto cartone marrone, di quelle che si usavano un secolo fa, una cartelletta che io scoprii solamente alla morte di mio nonno materno Romano, proprio come lui stesso aveva voluto e proprio come lui stesso mi aveva detto. Nella cartelletta don Paolo, prima, e mio nonno, poi, conservarono i diari che il sacerdote redasse minuziosamente per tutta la sua vita, alcune, poche fotografie, molte lettere, diversi documenti e qualche ricordo dei tempi trascorsi nella penisola istriana. Ed è per questo motivo che ho scelto di intitolare in questo modo questo libro, quasi che sia uno scrigno da cui fuoriescano le preziose emozioni vissute dal protagonista attraverso le pagine del racconto.