Leggi “Maya, immagini dal terzo millennio“ di Gabriella Dalesio. AFORISMI ISPIRATI ALLE OPERE DI MAURIZIO MOCHETTI“… cosa vedrei se andassi fin alla punta del cono d’ombra della terra? Immaginarsi laggiù, a migliaia di miglia dalla terra, nello spazio interplanetario, voltarsi indietro e guardare la terra coprire il sole ... vedere con la mente. ... Scienza e arte riguardano la continua riorganizzazione del nostro spazio concettuale, ciò che chiamiamo significato. L’arte non è nell’oggetto artistico e ancor meno in qualche misterioso mondo spirituale. È nella complessità del nostro cervello, nella caleidoscopica rete delle relazioni analogiche con cui i nostri neuroni reagiscono all’oggetto e tessono ciò che noi chiamiamo significato. Siamo coinvolti, perché questo ci porta un poco fuori dal nostro sonnambulismo abituale, fa ripartire la gioia di vedere qualcosa di nuovo nel mondo. È la stessa gioia che ci dà la scienza”. (Carlo Rovelli, Buchi bianchi. Dentro l’orizzonte). La luce è protagonista delle opere di Maurizio Mochetti. Gli aforismi qui presentati si ispirano ai suoi lavori che giocano con l’apparire e scomparire di qualsiasi forma in cui sono il tempo e lo spazio ad esserne annullati. Maya è un viaggio attraverso il loro gioco illusorio. La luce è solo esteriore o ci appartiene come principio? Filo conduttore dell’autrice sono la lingua sanscrita, lingua sacra per i vedanta e il buddhismo, e l’indeterminatezza della realtà dei quanta. Arte e scienza sono forse la scommessa per l’evoluzione del genere umano?
Scheda tecnica
- AUTORE
- Gabriella Dalesio
- ISBN
- 978888544181