Leggi “Confessioni di una maschera“. A lungo andare la "recita" è diventata una parte integrante della mia natura. Non è più una recita. Il giovane Kochan ha dovuto imparare fin da piccolo a vivere celando la propria autentica identità, poiché da sempre in lui "difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia per l'altro sesso". In pagine intrise di una commistione di sensualità e candore, esultanza e disperazione, il protagonista deve fare i conti con i propri desideri e le proprie inclinazioni nel Giappone imperiale prebellico, inflessibile e militarista. È così che Kochan è costretto a costruire "la recita", a indossare la maschera e a raccontarci le esperienze cruciali attraverso le quali è giunto a scoprire i propri, inammissibili, desideri: dalla "adorazione indicibile" per un paio di calzoni azzurri, all'ammirazione estatica per i corpi dei compagni, robusti a confronto del proprio, debole ed emaciato. E poi la folgorante visione di un quadro di san Sebastiano, che lo porterà a considerare il corpo maschile e la morte in modi inaspettati. L'accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri uomini non si attua senza una lotta, tanto strenua quanto vana, per conquistare la normalità: Kochan simula vizi immaginari per far passare inosservate le proprie vere inclinazioni e si costringe a corteggiare la timida Sonoko, sorella di un compagno di scuola.
Scheda tecnica
- AUTORE
- Yukio Mishima
- PAGINE
- 224
- ANNO
- 2013
- ISBN
- 9788807882784